Il tema dell’autostima al femminile è qualcosa che sento molto e per cui nutro profondo rispetto. Raccoglie un universo di emozioni, esperienze, sfide, ricadute e nuovi inizi. Non si accende e spegne con un interruttore, non può essere liquidato con frasi stereotipate e spesso vuote, non è il risultato di formule magiche, non è immediato.
Benvenuta, se non ci conosciamo, sono Tatiana. Accompagno le donne in percorsi di autostima e moda emozionale, dove il corpo, le emozioni e gli abiti diventano un linguaggio gentile per ritrovarsi. Come consulente di moda emozionale, credo nello sguardo che accoglie, non nel giudizio. Nelle mie consulenze aiuto a riscoprirsi, a raccontarsi e a tornare a sé con presenza, verità e dolcezza.
Autostima femminile: un territorio profondo, complesso e tutto da ascoltare
E’ un percorso concreto, costante, profondo, non una rivelazione improvvisa. La sua assenza essenzialmente trae forza nel pensiero radicato di non sentirsi mai all’altezza, mai abbastanza.
Mai abbastanza brava, mai abbastanza bella, mai abbastanza intelligente. Mai abbastanza.
E’ un modo di sentirsi che si fa spazio dentro di noi con fare subdolo, che trova conferma nel nostro stesso sguardo impietoso, nelle parole dure che ci rivolgiamo e che mai oseremmo dire a qualcun altro. A volte lo ritroviamo nel pensiero tagliente e svalutante di qualcuno che ci è vicino, a cui noi iniziamo a credere, dando corpo a quella modalità giudicante di demolirci.
Perché nelle donne l’autostima è così fragile?
Diventa quindi una verità: non siamo abbastanza. Culturalmente siamo cresciute dentro uno sguardo che ci ha insegnato a vederci come se dovessimo scrutare il difetto più grande, l’imperfezione che certifica che siamo sbagliate, che siamo difettose, non meritevoli di amorevolezza, di bellezza emotiva, di uno sguardo gentile, di rispetto.
Siamo il risultato di confronti continui, false convinzioni, aspettative altrui, modelli irraggiungibili che ci portano ad una forzata ricerca della perfezione. I social, che spesso propongono/impongono standard irrealistici, sono dei tasselli che rafforzano ulteriormente le nostre insicurezze e il desiderio costante , di controllo, senza nessuna sbavatura.
Tendiamo a guardarci senza vederci, a valutare i nostri punti deboli, le nostre imperfezioni, le nostre fragilità e siamo pronte a scrutarle e giudicarle.
E così, dimentichiamo ciò che conta davvero: che siamo già degne, meritevoli di cose belle, già abbastanza, così come siamo.
Non limitarsi a guardarsi, ma aprirsi al vedersi, ci consente immediatamente di connetterci al nostro sentire più autentico e a mettere in atto una rivoluzione gentile che ci fa accogliere, riconoscere, abbracciarci anche nelle difficoltà, con amore, rispetto, cura e soprattutto senza giudizio. Avere autostima non è un punto di arrivo, è un percorso che facciamo per stare con noi stesse e con il nostro corpo con presenza, gratitudine e amorevolezza. E’ lo sguardo indulgente e gentile che ci concediamo, anche quando è una giornata difficile, è il valore che ci attribuiamo indipendente dal pensiero degli altri, è la possibilità di riconoscerci anche nelle imperfezioni, è il risultato delle emozioni che accogliamo senza combatterle e giudicarle.
E’ un cammino che ci riporta a casa, un passo alla volta, un respiro alla volta, non per diventare perfette , non per essere un’altra persona , ma per ritrovarci con occhi nuovi. Coltivare autostima è una pratica quotidiana, e come una pianta richiede tempo, cure, amore.
Il percorso per creare solide basi di autostima e consapevolezza è fatto di intarsi, come un tessuto che si intreccia e che piano piano trova la sua forma e il suo posto in modo naturale. Se potessi associarlo ad un materiale sarebbe il cashmere: prezioso, leggero, morbido, speciale. Una coccola che ci meritiamo. La stessa coccola che ci dedichiamo quando iniziamo un percorso di autenticità, consapevolezza e presenza, ascoltando il nostro corpo senza volerlo cambiare. La trasformazione parte da noi e ci consente di creare un luogo sicuro in cui poter tornare sempre con fiducia, sapendo che noi saremo sempre li, dalla nostra parte.
Personalmente non credo nelle formule rigide e uguali per tutti: il percorso che decidiamo di intraprendere è unico, parla di noi, è il risultato della nostra storia, di chi siamo state, di quello che stiamo vivendo nella nostra vita, della noi che vogliamo essere. Non ci sono tempi stabiliti e strade univoche da dover percorrere, è fatto di passaggi liberi che ci consentono di radicarci, ed è in continua evoluzione .
Lo specchio: il luogo più difficile per l’autostima femminile
Per molte donne, forse la maggior parte, lo specchio rappresenta uno spazio scomodo in cui si fa fatica a stare. L’ho provato in prima persona e lo ritrovo nel confronto con le donne che incontro quotidianamente , che scelgono di affidarsi a me per accogliere il proprio corpo, vivere con coraggio le proprie emozioni e raccontarsi con gli abiti senza nascondersi.
Molte di loro non riconoscono la loro bellezza e quando chiedo di descriversi lo fanno con parole poco accoglienti, mettono in atto un autosabotaggio e affondano con durezza, come una lama. Succede spesso. Troppo spesso.
Il mio approccio: moda emozionale, psicologia della moda e autostima
La mindfulness, intensa come apertura della coscienza e pienezza della mente, le abilità di counseling non di natura clinica, e la conoscenza del linguaggio degli abiti, attraverso la psicologia della moda , mi hanno permesso di acquisire e coniugare gli strumenti per promuovere appieno la ricerca di una personale espressione corporea. Non giudicante, fatta di armonia, benessere emotivo, comunicazione corpo mente, libertà, conforto e amorevolezza. E’ un lavoro che faccio su di me ed è quello che propongo nelle mie consulenze d’immagine emozionali. Riconosco il mio valore, so di non essere perfetta e non ambisco più ad esserlo, perché ho compreso l’importanza delle mie imperfezioni, di ritrovare con dolcezza il mio corpo che cambia, abbracciandomi e vivendo le emozioni che provo guardandomi allo specchio, senza la durezza di un tempo. Questo non vuol dire vedersi sempre al meglio, ma allenare la nostra voce interiore a parlarci con il giusto tono, per ricordarci che la bellezza è libera dai pregiudizi estetici ed è il risultato dell’unicità di ognuna.
Una bellezza che è l’unione di tante cose, nella quale gli abiti, gli accessori, i colori parlano di chi li indossa, ed esprimono autenticità ed energia in tutta la loro forza.
Noi possiamo essere la nostra migliore alleata, ma spesso scegliamo di diventare il nostro più grande limite. Abbi cura delle parole che scegli per parlarti, perchè definiscono il modo in cui ti senti. Scegli per te le migliori, quelle più gentili. Costruisci uno spazio emotivo nutriente, accogli il tuo corpo, curalo e amalo. Prendi coraggio per raccontarti e vederti senza nasconderti, anche attraverso gli abiti che indossi, perché sono uno strumento potentissimo per dire chi sei con cuore più leggero e grato.
Come iniziare a coltivare la tua autostima: piccoli passi che fanno spazio a te
Per iniziare il tuo percorso di riscoperta, ti suggerisco dei punti su cui puoi portare la tua attenzione, per accrescere il tuo personale progetto di autostima, presenza e amore verso di te.
- Mettiti in ascolto reale senza giudizio
- Scegliti sempre con amore, rispetto e consapevolezza
- Sii la tua prima fan. Ricordati che se non sei tu la prima a credere nelle tue capacità e a darti valore, sarà difficile che lo facciano gli altri
- Costruisci il tuo dialogo interiore parlandoti con parole gentili e nutrienti
- Riconosci i pensieri critici e trasformali in parole di incoraggiamento
- Allena la tua capacità di riconoscere il tuo valore oltre i risultati raggiunti
- Poniti al centro del tuo sentire e delle tue emozioni . Non è essere egoriferiti, è centratura, radicamento, presenza
- Non rincorrere il desiderio costante di fare. Concediti semplicemente di essere, di stare
- Ricorda che la tua autostima non si misura. Si coltiva
- Prenditi cura di te e dei tuoi bisogni
- Pratica la gratitudine. Ogni giorno prenditi qualche minuto e riconosci ciò che hai già costruito, i piccoli passi che hai fatto, le qualità che ti rendono speciale
- Fai journaling . La scrittura ti consente di liberarti e riconnetterti a quella parte di te più vera e nascosta che spesso non trova il giusto spazio
- Circondati di persone che supportano le tue scelte e che ti diano valore. L’ambiente ha un ruolo fondamentale nel tuo benessere e nella percezione di te stessa
- Pratica una attività che ti consenta di trovare una connessione con il tuo corpo, liberando la tua energia e il tuo spazio di consapevolezza. Su di me funzionano molto bene lo yoga, la pratica meditativa e le camminate nella natura. Ascoltati e trova quello che risuona con te
Abiti, emozioni e identità: quando lo stile diventa un alleato dell’autostima femminile
Se senti il desiderio di riscoprirti e di dare voce alla tua dimensione emotiva anche attraverso la scelta degli abiti che indossi, puoi farlo con la mia consulenza dedicata, che approfondisce attraverso il mio metodo CEA (corpo – emozioni – abiti) le dinamiche di autostima, self care e benessere emotivo.
Insieme possiamo esplorare i significati più profondi nascosti dietro abiti e accessori, promuovere consapevolezza e presenza con il proprio corpo e la propria immagine, analizzare il modo in cui emozioni, pensieri, paure e desideri si intrecciano con ciò che si sceglie di indossare, per costruire ed esprimere la propria identità.
Se senti che è arrivato il momento di riscoprirti
Il mio approccio come consulente d’immagine non si è mai ridotto alla promozione di una immagine standardizzata o alla valutazione di cosa acquistare per sembrare più alla moda, più magre, più belle o più giovani. Mi sono sempre posta in una dimensione più profonda di ascolto, di empatia, non giudicante, che lavora sulla consapevolezza e la presenza del proprio corpo. Sulla relazione con le proprie emozioni espresse anche attraverso la scelta degli abiti, per creare una dimensione di equilibrio, bellezza emotiva, consapevolezza di sé.
Se rinunci a sceglierti per la paura di essere oggetto di sguardi giudicanti, se usi gli abiti per coprirti e renderti quasi invisibile, se trascorri il tuo tempo a desiderare un corpo diverso, se ti senti inadeguata e colpevole di imperfezione, possiamo compiere insieme dei passi per raccontare la tua storia con gratitudine, oltre la superficie.
Durante le mie consulenze private e i miei workshop sulla moda e l’autostima, entriamo insieme in una dinamica di ascolto e confronto che ci consente di imparare a prenderci per mano, a farci una carezza, a vederci con occhi nuovi, i nostri e quelli delle altre donne.
Nel mio percorso CEA facciamo un viaggio di riscoperta emozionale, un percorso di amore verso sé stesse e il proprio corpo, per trovare negli abiti una modalità comunicativa autentica che parli di noi e ci racconti senza vergogna, con gioia e senza maschere.
Ricorda che ogni corpo è meritevole. Dentro di te c’è un luogo bellissimo che puoi esprimere e raccontare. A qualunque età.
Ti consiglio due libri che possono contribuire a coniugare uno spazio di apertura e presenza e uno sguardo introspettivo sull’ autostima attraverso la psicologia della moda.
Il coraggio di Piacersi di Paola Pizza
Un varco nella consapevolezza dell’autostima, dell’identità e della comunicazione non verbale dal punto di vista della psicologia della moda. Un viaggio di conoscenza e riflessione sulla moda come strumento di valorizzazione della bellezza, consapevolezza del linguaggio inconscio veicolato dagli abiti e sul rapporto corpo – immagine.
Il silenzio è cosa viva Chandra Livia Candiani
La poetessa e scrittrice milanese, attraverso il tocco lieve delle sue parole, ci insegna a risvegliare la nostra spiritualità nel quotidiano , ad accogliere, conoscersi e riconoscersi, a stare dentro noi stessi, seguire il respiro, accoglierlo in silenzio attraverso la meditazione. E’ un libro ricco e nutriente, una carezza continua, un atto di presenza.


[…] amo definirli: ”salotti emozionali “, sono spazi di presenza, che promuovono la consapevolezza, l’autostima femminile e una visione di felicità che si traduce nell’amore per sè stesse, anche attraverso la scelta […]